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Semiconduttività |
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I semiconduttori sono
materiali di grandissimo interesse perchè il loro comportamento è alla
base di molti apparati elettronici, come i transistors. Chiariamo, per
prima cosa, alcune fondamentali differenze tra metalli e semiconduttori.
In generale, la conduttività è data dalla relazione
σ = n e π
dove n è il numero di
trasportatori di corrente (carriers), e è la loro carica e π la loro
mobilità.
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Nei
metalli il numero degli elettroni mobili è grande ed essenzialmente
costante, ma la loro mobilità diminuisce gradualmente al crescere della
temperatura a causa delle interazioni elettrone-fonone. Di conseguenza la
conduttività cala gradualmente all’aumento di T, come mostrano i diagrammi
log σ contro 1/T (Figura).
Nei semiconduttori il numero di elettroni mobili è piccolo. Tale numero
può essere incrementato o aumentando la temperatura per promuovere un
maggior numero di elettroni dalla banda di valenza a quella di conduzione,
o mediante drogaggio con impurezze che forniscono elettroni o buche
elettroniche.
Nel caso della attivazione termica, n è dato da
n = n0exp(-E/kBT)
dove n0 è
una costante (il numero totale di elettroni), E è l’energia di
attivazione o promozione e kB è la costante di Boltzmann.
Quindi n, e di conseguenza σ, cresce esponenzialmente con la
temperatura. Questo è illustato in Figura, nella regione intrinseca;
le piccole variazioni di π con
la temperatura sono del tutto secondarie rispetto alle molto maggiori
variazioni di n.
Nel secondo caso, vengono generati trasportatori mobili extra per
aggiunta di un drogante (di ua impurezza); a basse temperature
nella regione estrinseca (Figura precedente), la concentrazione dei
trasportatori extra è molto maggiore della concentrazione intrinseca
generata termicamente. Di conseguenza,
nella regione estrinseca, la concentrazione è indipendente dalla
temperatura e σ mostra una leggera diminuzione dovuta all’effetto della
mobilità sopra citato (interazioni elettrone-fonone).
Gli isolanti differiscono dai semiconduttori soltanto nell’entità
della conduttività, anche in questo caso dipendente sia da temperatura
che da drogaggio; poichè n è piccolo e l’energia di attivazione
elevata σ risulta molto piccola.
L’applicazione della teoria delle bande mostra che il parametro chiave
è il gap di banda, Eg, come abbiamo visto (Figura).
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Per
trasferire elettroni attraverso il gap di banda bisogna che venga
assorbita energia. Per valori piccoli del gap, < 1 eV, l’eccitazione
termica è in grado di promuovere elettroni, specialmente ad alte
temperature; i materiali con Eg < 0.01 eV sono
essenzialmente metallici o semimetallici.
Per valori di Eg maggiori, la promozione può essere causata da
radiazioni di lunghezza d’onda appropriata (fotoconduttività).
Ad esempio, CdS, Eg = 2.45 eV, assorbe luce visibile e
viene utilizzato nelle fotocellule per la conversione della luce solare in
altre forme di energia. Il contributo dei fotoni alla conduttività cresce
con l’intensità della luce e si annulla quando la radiazione cessa e il
sistema ripristina la normale distribuzione di equilibrio degli elettroni.
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Silicio
drogato. Molte delle applicazioni tecnologiche dei
semiconduttori sono associate con l’uso di materiali drogati o
estrinseci. Il silicio diventa un semiconduttore estrinseco se drogato con
un elemento dei Gruppi III o V.
Consideriamo, per primo, l’effetto del drogaggio con una piccola
quantità (dell’ordine dello 0.02% in numero di atomi) di un elemento
trivalente, come il gallio. Gli atomi di Ga sostituiscono il silicio nei
siti tetraedrici della struttura tipo diamante, formando una soluzione
solida sostituzionale.
In Si puro, secondo il modello del legame covalente, tutti i legami Si-Si
sono singoli e costituiti da doppietti elettronici, poichè il silicio ha
quattro elettroni di valenza ed è legato ad altri quattro atomi di Si. Il
gallio ha solo tre elettroni di valenza e quindi uno dei legami Ga-Si è
deficiente di un elettrone.
Dalla teoria delle bande risulta che il livello energetico associato ai
legami Ga-Si a elettrone singolo non è parte della banda di valenza del
silicio. Si forma invece un livello discreto di orbitali atomici del Ga
poco sopra la parte superiore della banda di valenza (Figura). Questo
livello è noto come livello accettore perchè può ricevere
elettroni.
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Il
gap tra livello accettore e il top della banda di valenza è piccolo (<
0.1 eV). Quindi, gli elettroni della banda di valenza hanno sufficiente
energia termica per essere facilmente promossi al livello accettore. Se la
concentrazione di Ga è piccola si hanno livelli accettori praticamente
discreti e non è possibile per elettroni in questi livelli contribuire
direttamente alla conduzione.
Le buche positive (holes) lasciate nella banda di valenza però si possono
muovere, e il Si drogato Ga è un semiconduttore a buche positive, cioè
di tipo p (p-type).
A temperature normali il numero di buche positive create dal Ga eccede di
gran lunga il numero creato dalla promozione termica degli elettroni nella
banda di conduzione, cioè la concentrazione estrinseca di buche è assai
maggiore della concentrazione intrinseca. Quindi la conduttività è
controllata dalla concentrazione di Ga.
Al crescere della temperatura cresce rapidamente la concentrazione dei
carriers intrinseci, fino a che, a temperature sufficientemente elevate,
questa eccede il valore estrinseco, e il comportamento diventa quello di
un semiconduttore intrinseco.
Consideriamo ora l’effetto del drogaggio del silicio con un elemento
pentavalente come l’arsenico. Gli atomi di As anche in questo caso
sostituiscono il Si nella struttura tipo diamante, ma per ogni atomo di As
c’è un elettrone in più di quanto necessario per quattro legami
singoli covalenti Si-As (Figura).
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La
struttura a bande mostra che questo elettrone extra occupa un livello
discreto che si trova a circa 0.1 eV sotto l’estremità inferiore della
banda di conduzione. Anche in questo caso gli elettroni non si possono
muovere direttamente in questi livelli. I livelli però si comportano da livelli
donatori perchè gli elettroni che vi sono contenuti hanno sufficiente
energia termica per trasferirsi nella banda di conduzione, in cui sono
liberi di muoversi. Un materiale di questo tipo è noto come
semiconduttore di tipo n (n-type).
Il fatto più significativo concernente questi livelli donatori o
accettori è che si trovano molto vicini ai confini della regione del gap.
E’ molto più facile eccitare un elettrone nella banda di conduzione da
un livello donatore o una buca nella banda di valenza da un livello
accettore piuttosto che eccitare un elettrone attraverso l’intero gap
energetico, dalla banda di valenza a quella di conduzione.
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Applicazioni.
L’uso principale dei semiconduttori si ha nei dispositivi elettronici a
stato solido. Come esempio consideriamo qui solo la giunzione p-n
(rettificatore). Supponiamo che un singolo cristallo di Si sia
drogato in modo che una metà sia di tipo n e l’altra metà di tipo p.
E’ necessario premettere che, mentre in un semiconduttore intrinseco il
numero di siti vacanti nella banda di valenza è uguale al numero di stati
occupati nella banda di conduzione e quindi l’energia di Fermi è
collocata in un qualche punto nel gap tra le bande (se le DOS delle due
bande sono simmetriche EF si trova in mezzo), le cose sono
diverse nei semiconduttori estrinseci. Nel tipo n l’energia di Fermi si
trova nella metà superiore del gap, perchè vi sono più elettroni nella
banda di conduzione che buche in quella di valenza, mentre nel tipo p l’energia
di Fermi è nella metà inferiore perchè vi sono meno elettroni nella
banda di conduzione di buche nella banda di valenza (in Figura si vede
anche la variazione di EF con la temperatura).
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La
struttura a bande alla giunzione è schematizzata in Figura.
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La diversa posizione delle
energie di Fermi nelle due metà spinge gli elettroni a fluire
spontaneamente dalla parte di tipo n (EF superiore) alla parte
di tipo p (EF inferiore) attraverso la giunzione. L’energia
di Fermi degli elettroni è un indice analogo al loro potenziale
elettrochimico: fino a quando esiste una differenza di potenziale gli
elettroni si trasferiscono da una regione ad alto potenziale ad una a
basso potenziale. Quindi se si applica una differenza di potenziale
esterna tale che l’estremità di tipo p sia positiva e quella di tipo n
negativa, si può avere una corrente continua attraverso il cristallo. Gli
elettroni entrano dalla parte destra (in Figura), fluiscono attraverso la
banda di conduzione della regione di tipo n, saltano nella banda di
valenza della regione di tipo p alla giunzione p-n e quindi si muovono
attraverso la banda di valenza, mediante il movimento delle buche,
andandosene dal lato sinistro. Una corrente continua non può fluire nella
direzione opposta, perchè, con un voltaggio applicato relativamente
basso, gli elettroni non possono superare la barriera necessaria per
passare dalla parte sinistra a quella destra attraverso la giunzione.
La giunzione p-n è quindi un rettificatore, nel senso che la corrente
può passare in una sola direzione. Può essere usata per convertire la
corrente alternata in continua.
Alcuni semiconduttori sono fotoconduttori, cioè la loro
conduttività cresce moltissimo se irradiati dalla luce (ad esempio il
selenio amorfo). Questa proprietà può essere usata per l’impiego nelle
celle fotovoltaiche, dette anche batterie solari. Immaginiamo una
giunzione p-n costituita da un tale materiale. Vi è una discontinuità di
concentrazione elettronica. Essendo la regione di tipo n più ricca di
elettroni questi tenderanno a trasferirsi nella regione di tipo p fino a
raggiungere una distribuzione di equilibrio. Come risultato, la regione
tipo-n risulterà carica positivamente e quella tipo-p negativamente.
Se il gap di banda è opportuno la luce solare può promuovere elettroni
alla banda di conduzione; un elettrone promosso sarà allora
attratto dalla regione positiva tipo-n. Nel contempo, un elettrone
dalla regione tipo-p della banda di valenza si muove verso la regione
tipo-n a riempire ogni buca. Avremo allora:
a) nella banda di valenza una buca nella regione tipo-p;
b) nella banda di conduzione un elettrone nella regione tipo-n.
Elettrone e lacuna sono separati spazialmente. L’elettrone non può semplicemente
emettere radiazione e tornare nella banda di valenza, ma è libero di
viaggiare nella regione tipo-n fino a un circuito esterno. La corrente
elettrica così prodotta puo’ essere utilizzata per ottenere lavoro
(cioà la giunzione n-p illuminata funziona da batteria).
Tali celle hanno una modesta efficienza (alimentazione calcolatori,
illuminazione domestica). L’inverso di una cella fotovoltaica è un LED
(Light Emitting Diod). Dispositivi più complessi sono le giunzioni
p-n-p o n-p-n. Queste possono funzionare da amplificatori di
corrente o voltaggio. Sono alla base dei transistors.
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